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TeleArena

La seconda fase dello sviluppo del Gruppo editoriale avviene nel 1984 ed è consistito nella acquisizione di una quota del capitale della società che gestiva la emittente televisiva. TeleArena per la verità, era nata ancora nel 1979 e proprietario della testata, nonché direttore della stessa, che per primo aveva avuto l'intuizione della importanza del mezzo televisivo; due anni dopo, e cioè nel 1981, la società veniva ceduta alle "Edizioni del Falcone" che faceva capo ad alcuni industriali veronesi e trentini. Nel 1984, come si diceva, l'Athesis costituisce la nuova società "TeleArena" che subentra nel 41% del capitale della emittente; nel 1984 avviene un aumento di capitale sociale al quale partecipa, in azione del 25%, anche la Editrice Arena; anche per effetto della acquisizione di azioni già possedute da altri imprenditori, la società TeleArena viene interamente posseduta dal Gruppo Athesis.

I primi anni di attività registrano perdite, con necessità di diverse ricapitalizzazioni del capitale sociale, conseguenti alla necessità di continui, forti investimenti di carattere tecnologico e alla scarsa redditività dovuta ad un mercato pubblicitario (che costituiva l'unica fonte di reddito) non ancora abituato al mezzo televisivo. Si può, quindi, affermare che, in quel primo periodo, l'intervento dell'Athesis in campo televisivo aveva soprattutto il significato di una presenza anche in questo mezzo di comunicazione cercando di contrastare il nuovo mercato anche pubblicitario ad altre realtà televisive locali (era operante, in Verona, in quell'epoca, "Telenuovo").

Nel 1988 TeleArena partecipa alla costituzione del "Consorzio Cinquestelle" che aveva lo scopo di creare, attraverso una rete di televisioni locali, la copertura del territorio nazionale in previsione di una regolamentazione del settore (la legge Mammì, infatti, è del 1990). Nell'ambito di questo programmale televisioni locali cedevano al consorzio spazi televisivi e pubblicitari ottenendo lo scopo di una suddivisione dei costi per l'acquisizione dei programmi di qualità elevata e la preventivata ripartizione degli utili per la pubblicità nazionale.

Il Consorzio, purtroppo, non ha dato i risultati sperati (TeleArena si è ritirata nel 1996) ma ha, però, costituito l'inizio di una inversione di tendenza; infatti, ed a partire dagli anni '90, l'emittente comincia a migliorare sensibilmente la situazione economica.

La raccolta della pubblicità, prima affidata alla società Manzoni e poi, a partire dal 1993, a PubliAdige, risulta determinante; da allora i bilanci chiudono sempre in attivo e consentono di avviare altre iniziative in Provincia di Mantova (nascerà, così, TeleMantova) e si sono concluse le operazioni per attivare altra iniziativa in terra bresciana a supporto di "Bresciaoggi" ed a completamento della informazione nella vicina provincia, "Brescia Punto Tv".

In provincia di Verona, TeleArena è attualmente la prima emittente televisiva per ascolto e per consensi. I suoi telegiornali costituiscono un appuntamento fermo per l'informazione locale; altri programmi, quali "Mondo Agricolo" hanno ottenuto grande successo tanto che è ritrasmesso da oltre dieci emittenti, venete e lombarde oltre alle trasmissioni di carattere sportivo, di divulgazione medico-sanitaria e culturale, giustificano il primato dell'emittente e coronano anni di sforzi e sacrifici della amministrazione e di tutta la redazione.

TeleArena si è recentemente trasferita nella nuova, moderna sede di via delle Scienze, alla Bassone.

 
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