Grafico-cartario, il primato va ad Athesis

Il distretto grafico cartario è descritto dai codici Ateco 17 - Fabbricazione di carta e di prodotti di carta, 18 - Stampa e riproduzione di supporti registrati, 58.1 - Edizione di libri, periodici ed altre attività editoriali, 59.20.1 - Edizione di registrazioni sonore, e 59.20.2 - Edizione di musica stampata. Dei 237 bilanci estratti solo 17 presentano un fatturato maggiore ai 10 milioni di euro, testimoniando la prevalenza di realtà di medio-piccole dimensioni, prevalenza confermata anche dal fatturato medio delle aziende del distretto pari a 2,69 milioni di euro, per un giro d'affari complessivo nel 2009 di 636,8 milioni.
AUMENTA IL CASH FLOW. Le 17 aziende con fatturato maggiore ai 10 milioni di euro realizzano oltre il 69% del giro d'affari complessivo del distretto.
Nonostante il fatturato medio delle stesse, pari a 25,9 milioni di euro, sia sceso rispetto allo scorso anno del 4,72%, è aumentato il cash flow della gestione operativa, con conseguente incremento dei margini lordi sulle vendite (l'Ebitda/fatturato è salito da 7,27% a 8,59%).
La redditività del capitale complessivamente investito (Roa), passando da 2,50% all'1,30%, evidenzia, al contrario, un peggioramento causato dal dimezzamento del reddito operativo medio, sul quale grava un'elevata incidenza media degli ammortamenti.
MENO DEBITI CON LE BANCHE. Sotto il profilo finanziario il rapporto tra il ricorso al capitale di debito e il capitale proprio diminuisce passando da 1,08 a 0,97, in quanto, a fronte di una riduzione del patrimonio netto dell'8,3%, l'ammontare dei debiti verso banche e altri finanziatori è diminuito in misura maggiore, pari all'11,26%. La riduzione dell'esposizione finanziaria ha indotto l'abbassamento degli oneri finanziari e del loro peso sul fatturato, passato da 2,34% a 1,88% nel 2009.
La riduzione del costo del capitale del capitale di terzi, congiuntamente all'incremento del cash flow operativo, ha potenziato la capacità di ripagare con lo stesso sia gli interessi passivi sia il debito.
Spostando l'attenzione sulle Top 10, si osserva una flessione del fatturato più marcata di quella media di distretto (rispettivamente -6,78% e -4,72%): segno negativo che caratterizza ben nove delle dieci società.
Migliora invece l'efficienza, come testimonia l'incremento dei margini lordi sulle vendite, mantenendosi di poco inferiore a quella media di distretto (l'Ebitda/fatturato sale da 6,99% a 8,28%).
Infine migliora la redditività del capitale complessivamente investito, che si attesta nel 2009 a 3,72%, invertendo il trend osservato per l'intero distretto.
Sul fronte finanziario il rapporto tra il capitale di terzi e il capitale proprio si riduce allineandosi a quello medio di distretto, in quanto, oltre a diminuire il debito verso le banche di oltre il 13%, le top 10 aumentano, anche se solo del 2,3%, il patrimonio netto.
Tali scelte favoriscono la riduzione degli oneri finanziari, la cui incidenza sul fatturato scende all'1,70%.

 
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